La morte a carnevale

La morte a carnevale

“La tua amica <E> è su sul campanile …17 La morte a carnevale
a far paesaggi” … mi dice ironico l’amico <B>
… ed un presagio di morte mi assale.

“Sola?” “Sì” corro per le rampe di cento gradini
col cuore in gola, la botola è aperta …
e lei che scrive l’ultimo suo saluto …

E’carnevale, ironico e beffardo e lei vuol morire
la strappo a forza dal davanzale e la trascino giù a casa.
L’ingenua l’ha presa come una speranza d’amore
…e mi sorride.

frammento del 1948

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La mia terra ha tremato

La mia terra ha tremato

Nella notte la mia terra ha tremato,16 la mia terra
all’aperto attendo che si plachi la scossa,
ma nel cuore cresce la paura.

… Ancora, ancora, ancora … Basta, mio Dio!
con quelle dei tuoi figli
cadono anche le tue case: perché?

fuggiamo … e tarderà il ritorno
a San Francesco … Tu sei rimasto
sospeso su un Calvario di pietrisco
… che era cielo.

Carpi, maggio 2012

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Corpi disfatti … In mani amorose

Corpi disfatti … In mani amorose

Corpi disfatti, corpi corrotti15 Corpi disfatti
da formule impazzite
e l’anima, l’anima immortale dov’è?
Eppure nell’acqua fresca e turchina a Serrantica
entrano quei corpi in mani amorose.

Così che il primiero nido si rifà gioco
ancora, ancora, ancora anch’io in piscina!
ed io rendo grazie a quell’acqua
che ridona lieve ogni fatica
e lieta ogni immersione.

Serrantica 18.8.2012

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La messa di quartiere a Serrantica

La messa di quartiere a Serrantica

La cupola verde dell’ippocastano si fa Chiesa14 Serrantica
come le foreste degli dei del fresco Nord
un sasso affiora da antichi mari e si fa Altare
come un’Ara dei Capri al caldo sud.

Al centro, da un ramo pende una croce
come il legno di Cristo morto e risorto,
che per noi si fa pane di salvezza.

Un gruppo di vicini si riunisce ai dì d’agosto
per rinnovare l’amicizia in questa terra,
e don Desmond ci dona una fede sincera d’altre terre.

Serrantica di Ligorzano

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Tornando a Mazzarò

Tornando a Mazzarò

Ricalco, Giorgio, le orme già spente13 Mazzaro
sull’arenile di Mazzarò
e ripenso ai sogni di imprese future
dispersi sulla’arenile della vita.

Risento il brivido di paura per la risacca avversa
come rottame arenato dall’ultima mareggiata
e ricordo il tuo accorato richiamo; Romano!!
Fra poco ti seguo, tu ormai polvere e cenere.

Gennaio 2000

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Vasto

Vasto

Una piazzetta amica12 Vasto
pervasa di venete nostalgie
con voli di bimbi vocianti
che mi portano alla mia infanzia.

Imparo a sopportare chi rompe
attimi di stupore
che solo il ricordo mi restituisce
lisciandoli come le pietre del selciato.

Vasto, 25.08. 1983

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Egle – Adolescenza

11 EgleEgle – Adolescenza

Frammenti di memoria
tra il caos degli informi segni
che colgo passivo,
mi tornano alla mente
dalla lontana adolescenza.

Fischiavo motivi strani e dolci
al tuo orecchio paziente
sul treno per Modena
pressa, in piedi, da tanti operai
che ci guardavano con sorriso sornione.

Ed anche tu mi guardavi non ascoltando
quel mio ignaro amore per me stesso
credendo, illusa,
che bastasse l’istinto per l’amore
per essere amata.

maggio 1983

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San Donato di Zara

San Donato di Zara

Rivedo Elisa con la veste gialla10 Zara
nel biancore delle pietre di Zara
e Sveti Donat dolce conchiglia vuota
dalle ombre rosa.

Risento l’eco di antichi canti
nei suoi cerchi che salgono a spirale
non più utili anch’essi
come le antiche mura su cui posa.

Zara 23.8.1981

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Madre

Madre

Affettuosi baci della sera09 Madre
come fili tesi
dalle mani misteriose dell’amore
con le tue creature.

Tenui presagi di nuovi sentimenti
e tu sorridi con sguardo sospeso
nella quiete
delle ore della notte.

Ad Elisa nella notte di Natale 1980
(replica con altro disegno)

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Matera

Matera

Profonde grave08 Matera
nelle tue occhiaie vuote
chiuso orizzonte

hanno guardato
millenni di occhi impauriti
sospesi in brulicante vita
di sassi

24.7.1977

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