Paola, 1996, olio su tela Ø cm 60, collezione privata
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Io sono la Via, la Verità, la Vita, 1987 affresco absidale m 8 x 3, chiesa di S. Girolamo, Padova
“In questa chiesa che – per l’intraprendente genialità di un artista come Romano Pelloni – fa eco all’immane e solerte lavoro di san Girolamo con i suoi molti e articolati dipinti ispirati alle Sacre Scritture, non mancano interessanti e significative immagini antoniane. Sulle pareti del presbiterio, ad esempio, attorno al Cristo Risorto trionfatore della morte “corrono” numerose presenze di santi, in particolare della Chiesa locale: tra cui spicca proprio quella del Taumaturgo, che nella mano sinistra regge il prezioso volume in cui è contenuta la Parola del Signore”
Federica Belluco su “Il Santo”, febbraio 1996
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Il Cammino della Santità – Gloria di S. Bernardino Realino, 1984, affresco absidale m 5 x 8, Chiesa di S. Bernardino Realino, Carpi (MO)
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Peregrinatio Mariae, 1962, Tempera grassa su faesite cm 80×160, S. Bernardino Realino, Carpi (MO)
“L’artista, che nasce in una terra dalle tradizioni religiose tanto profonde quanto quelle sociali, alimenta il suo concetto d’arte unendo ad una semplicità, quasi ad una purezza di linee, una intensità di messaggio, una simbologia colta, non banale.Sulla consistenza strutturale dell’impianto compositivo segni e colori allargano e stringono le volute espressive, in ampiezze tonali luminose o in duttili racconti paesaggistici che, quasi sempre, ospitano al centro della tela contenute anatomie o sequenze figurali, improntati alla serenità interiore dei somatismi.
Sono composizioni, come quella estesissima della processione, dove paesaggi e personaggi sono narrati sul filo di un naturalismo volto alla conferma di valori formali.”
Giuseppe Patellaro, “Romano Pelloni: 50 anni di colori”, rivista “Ambiente”, 1994
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